giovedì, 22 febbraio 2007
Articolo sul Blog

Se qualcuno di voi oggi ha comprato l'Eco di Biella si sarà accorto che sul fondo della prima pagina (miii addirittura, iu sbaruami!) si parla del blog e, non solo, a pagina 25 campeggia un bell'articolo con tanto di link!!!

Per ora viene pubblicata una delle mie testimonianze... non abbiamo fatto in tempo a chiedere e ricevere in tempo la conferma agli altri autori e non volevamo pubblicare senza il loro consenso.

Da oggi in poi Laura Ricardi, la giornalista autrice dell'articolo, ogni settimana sceglierà degli stralci di testimonianze da pubblicare su uno spazio apposito sull'Eco di Biella.

Quindi, per riuscire a gestire al meglio questi due spazi senza prenderci libertà che non abbiamo, avrei deciso di raccogliere durante la settimana le testimonianze che mi arrivano e di pubblicarle sul blog ogni mercoledì sera in modo da avere tempo di chiedere e ricevere eventuali conferme dagli autori delle testimonianze scelte per apparire anche sull'Eco di Biella il giovedì mattina.

Vale sempre la regola che se qualcuno mi manda una testimonianza ma non vuole che appaia sul blog o sul gioranle per favore me lo dica chiaramente, così evito di disturbarlo per chiederglielo.

Spedite tutto a francesca.menegon@gmail.com

Come sempre grazie.

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giovedì, 22 febbraio 2007

 

Eco di Biella

Salve a tutti!                                                                    

Certo che la potenza di internet non finisce mai di stupirmi. Pochi giorni fa ho mandato agli indirizzi della mia mailing list una email in cui esprimevo l’intenzione di raccogliere le testimonianze dei precari biellesi per, magari, organizzare una qualche forma di serata per far conoscere come sia la vita quotidiana di un/a giovane precario/a.

Chiedevo inoltre ai miei amici di inoltrare l’email anche alla loro mailing list e così via, in modo da raggiungere più precari possibili e, tra questi, magari trovare qualcuno che avesse voglia di descrivere qualche suo “momento precario”.

Dopo l’arrivo delle prime testimonianze, che peraltro mi hanno emozionato molto, ho deciso di creare un blog per raccoglierle tutte man mano che mi pervenivano ma, soprattutto, per far sì che altri potessero leggerle e magari lasciare un commento o, a loro volta, spedirmi la propria testimonianza.

In queste ore ho ricevuto alcuni complimenti per il blog e, soprattutto, la mia email è finita ad un’amica di amico (grazie Marco Cassisa!) che fa la giornalista all’Eco di Biella e che si chiama Laura Ricardi.

A lei è piaciuta molto l’idea del blog e mi ha contattato per propormi di inserire un link del blog nel sito del suo giornale, in modo che chi visita tale sito possa finire, se incuriosito, anche a leggere il blog.

Chiaramente l’idea mi è piaciuta, anche perché questo dà la possibilità di raggiungere molti più biellesi, magari anche quelli che esulano dalla mia cerchia allargata di conoscenze, magari proprio quelli che il precariato, per motivi anagrafici o altro, lo conoscono solo per sentito dire. Insomma proprio quelle persone che vorrei sensibilizzare su tale questione.

Così io e Laura ci siamo incontrare questa sera per parlarne e, davanti ad una birra e a un San Simone (sono io quella che aveva mangiato pesante…),  lei mi ha proposto di dare un piccolo spazio al blog ogni giovedì nella pagina che l’Eco di Biella dedica al lavoro.

L’intenzione sarebbe quella di pubblicare alcuni stralci delle testimonianze pubblicate sul blog in modo da raggiungere non solo i biellesi che navigano su internet, ma anche quelli che semplicemente leggono il giornale.

Anche questa proposta mi è piaciuta poiché in questo modo si possono raggiungere soprattutto quelle persone che subiscono in maniera indiretta il precariato (per esempio, i genitori o i nonni dei giovani precari, che difficilmente si dilettano con blog e simili).

Chiaramente i testi del blog verranno pubblicati senza riportare il nome e altri dati che possano far riconoscere l’autore. In questo caso mi rivolgo soprattutto per quelli la cui testimonianza si trova già sul blog: se questo dovesse essere per voi un problema fatemelo sapere e io rimuoverò prontamente la vostra testimonianza dal blog in modo che neanche sue parti vengano pubblicate sul giornale.

Se invece volete mandarmi la vostra testimonianza ma non volete che venga pubblicata sul blog, oppure la volete sul blog ma non sul giornale, scrivetelo chiaramente sull’email con cui mi spedirete il testo.

 

Per ora è tutto, non posso che aspettare gli ulteriori sviluppi e comprare l’Eco di Biella di giovedì mattina!!!

Anche perché se le testimonianze rimarranno poco tutto si ridurrà in un vano tentativo. Io penso, invece, che per noi precari sia una delle poche occasioni per farci sentire con le nostre voci e non finire ad essere l’ennesima unità di tante statistiche.

 

Come sempre un grazie di cuore a tutti quelli che hanno collaborato o collaboreranno e a quelli che faranno di nuovo lo sforzo di inoltrare questa email ai loro contatti!

 

 

Francesca Menegon

 

 

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