Ho 46 anni, faccio l'informatico, 
abito a Vigliano Biellese ed è da anni che lavoro a Milano,
facendo il pendolare quotidianamente.
E scontrandomi ogni giorno con i problemi di trasporto, autostrade ferrovie
ecc.
Viaggiando a volte anche 5 ore al giorno.
Ho lavorato anche per un periodo a Moncalieri, e lì era un'altra storia,
vivevo in Camper !!!!
Sono un semi-precario, nel senso che sono precario ma con contratti lunghi.
Ma quello che mi fa' piu' rabbia e' che a Biella e' anni che mi sento
rispondere:
"ma lei alla sua eta' vuole ancora lavorare",
"no non ci interessano lavoratori anziani",
ti senti dire "le daremo una risposta",
o ti mandano la solita letterina "abbiamo preferito
assumere una persona con caratteristiche diverse"
e poi guarda caso, assumono un lavoratore piu' giovane.
Altra nota dolente, il mercato del lavoro e' spesso in mano alle
societa' interinali.
E con queste ultime "non si passa"!!
Sono loro che scartano i lavoratori.
Ho lasciato il mio curriculum a tutte le agenzie di Biella,
e in 5 anni mi hanno procurato solo un colloquio,
andato a buon fine,ma per "10 giorni part-time",
al che ho detto."No scusate e' troppo".
A cosa servono poi tutte queste agenzie interinali!
Mentre a Milano per lavorare non ci sono problemi,
ti prendono in prova e se sai lavorare ti tengono.
Certo puo' accadere che dopo un anno il lavoro finisca,
e ti devi spostare in un'altra azienda.
Ma nessuno mi ha mai detto "LEI E' TROPPO VECCHIO".
Solo a Biella accade.
Ringrazio per l'attenzione.
Informatico, 46 anni, Vigliano Biellese
categoria:pendolari, conciliazione, lavoro interinale, lavoratori anziani, biellese senza prospettive








